È stato pubblicato il nuovo libro di Gigi Montenegro, intitolato «Riti e Misteri».

In questo suo nuovo lavoro, sono raccolte non solo le risultanti delle ultime ricerche in tema di cultura popolare religiosa, ma anche una serie di riferimenti e collegamenti che rappresentano la genesi della espressioni più genuine dell’espressione di quello che San Giovanni Paolo II ha definito il “popolo di Dio”.

Dai riti più antichi precedenti anche l’avvento di Cristo, dalla riforma luterana alla santa inquisizione, sino a giungere alla Sacra Sindone d al Volto Santo, si sviluppa un percorso documentato che è culturale, etnografico e di costume che racconta la storia della fede più genuina della gente semplice, ma anche di quella colta. La pubblicazione contiene anche una documentazione fotografica a colori, nonché un documento che para del matrimonio di Gesù Cristo.

Interessante incontro, lunedì scorso 20 luglio, di una piccola delegazione dell’Associazione, con il presidente della Camera di Commercio di Taranto, Luigi Sportelli. All’incontro ha preso parte anche la dottoressa Francesca Sanesi. Nella circostanza è stato illustrato l’ambizioso progetto che ha l’Associazione, in forza del protocollo d’intesa siglato con la Confederazione delle Confraternite di Granada, durante il convegno tenutosi lo scorso 22 febbraio presso il Castello Aragonese. Tale progetto dovrebbe avere attuazione nel corso della riunione delle Confederazioni delle Confraternite dell’Andalusia che si terrà a Granada. A questa riunione il dottor Jesus Muros, attuale presidente della Confederazione delle Hermandad granadine, ha invitato il professor Luigi Montenegro a tenere una relazione sugli eventi della settimana santa in particolare che si tengono a Taranto e nella sua provincia. E proprio in questa circostanza l’Associazione proverà ad avere a disposizione un salone, all’interno del quale potranno trovare posto gigantografie della settimana santa, insieme a prodotti tipici di qualunque genere accomunabili alla provincia e alla regione, immagini fotografiche e video, delle tipicità territoriali (mare, gravine, etc.), ed infine organizzare, negli spazi liberi del congresso anche un incontro di promozione turistica con gli operatori del luogo, magari proponendo pacchetti di viaggio e soggiorno, utilizzando l’aeroscalo Arlotta di Grottaglie.

Il presidente Sportelli, ritenendo valida la proposta e l’idea esposta, ha incaricato la dottoressa Sanesi ad organizzare a settembre un incontro con quanti nell’Ente camerale sono interessati al turismo ed alla internazionalizzazione. Magari all’incontro si inviteranno anche gli imprenditori che si occupano di attività turistiche in Confindustria Taranto, proprio allo scopo di utilizzare al meglio la circostanza.

È appena il caso di segnalare che la richiesta di un incontro l’Associazione l’ha inoltrata anche al sindaco di Taranto, il quale sollecitato per ben tre volte, non ha ancora dato alcuna risposta. Lo stesso vale per il Presidente della Provincia, il quale deve fissare l’incontro.

Intanto alla ripresa delle attività a settembre, ci sarà l’incontro con la C.d.C., ed in quella circostanza si cominceranno a gettare le basi per la migliore riuscita dell’iniziativa, al di là di quanto sapranno e vorranno fare Comune e Provincia.

Il protocollo d’intesa siglato durante il conegno del 22 febbraio 2020 – Castello Aragonese

E’ davvero importante il protocollo d’intesa sottoscritto tra la nostra associazione e la confederazione delle confraternite di Granada. Jesùs Muros Ortega, presidente della Reale Confederazione della Confraternite di Granada e Gigi Montenegro, presidente dell’Associazione “La veste rossa – Taranto” hanno infatti firmato un documento nel quale impegnano le due organizzazioni ad uno scambio dei risultati degli studi e delle ricerche storiche che saranno effettuate dalle due organizzazioni. Si tratta della prima volta che ciò accade, in quanto prima era stato possibile solo realizzare qualche gemellaggio, che, come sempre, lasciano il tempo che trovano, traducendosi il più delle volte con uno scambio di auguri per le festività. Questo documento, invece, supera il momento emozionale e si proietta invece, verso un importante scambio di informazioni. Ciò naturalmente vale anche per quel che rigurada la organizzazione di eventi di importanza rilevante per la promozione delle proprie tradizioni in altri amiti. infatti, non a caso, il presidente Jesùs Muros Ortega, ha già invitato a Granada per l’ottobre 2021 (la data precisa è ancora da stabilire) a parlare ed illustrare i riti della settimana santa di Taranto in occasione della riunione delle Confederazioni delle confraternite dell’Andalusia. Sarà un momento assai importante per fare in modo che la storia più antica delle trdizioni tarantine, incontri e si faccia conoscere laddove l’evento settimana santa è diventato un vento internazionale.

Manifesto_COMPLETOInvito_FronteInvito_RetroOrmai definito il programma il programma della manifestazione internazionale che questa associazione sta organizzando, grazie alla fattiva collaborazione del Conad, che ha già dimostrato la sua attenzione allo sviluppo culturale, sociale ed economico di una Taranto diversa da quella legata alla sola siderurgia.

Come già anticipato l’evento, che sarà presentato nel corso di una conferenza stampa presso il Castello Aragonese il 13 febbraio, avrà inizio nella serata del 21 febbraio 2020. In questa circostanza sarà presentata la pubblicazione intitolata «Riti e Misteri», firmata da Gigi Montenegro, ed incentrata sui risultati delle sue più recenti ricerche storiche tra Italia e Spagna in tema di origini della cultura e delle espressioni di religiosità popolare.

Il Convegno internazionale vero e proprio, invece, si svolgerà sabato 22 febbraio, presso la Galleria Meridionale del Castello Aragonese, grazie alla consueta sensibilità della Marina Militare e dell’Ammiraglio di Divisione, Salvatore Vitiello. L’appuntamento  occuparà l’intera giornata con due sessioni. Quella antimeridiana, che insieme ai saluti delle autorità, sarà incentrata sull’intervento di Gianni Liviano, primo firmatario della proposta di legge regionale su Puglia, regione internazionale della settimana santa, e sulle relazioni del dottor Adelardo Mora Guijosa ex Hermano Mayor Hermandad del Huerto Granada e Commissario per la coronazione canonica della Virgen de la Amargura, e conclusa dall’attesa relazione del mariologo di fama internazionale Mons. Giovanni Lanzafame, già direttore spirituale di alcune Hermandad di Siviglia.

La sessione pomeridiana, invece, è focalizzata sull’intervento di Jesús L. Muros Ortega presidente Real Federaciόn delle Hermandades y cofradías di Granada, sull’intervento dell’archeologa Silvia De Vitis, nonchè sulle conclusioni  affidate a Monsignor Paolo Oliva, Vicario per il laicato dell’Arcivescovado di Taranto.

Inutile dire che vi saranno altri interventi interessanti quanto brevi tra cui quelli richiesti ai rappresentanti delle confraternite cittadine, e si spera, quello del Cav. Francesco Pugliese, amministratore delegato del Conad, come detto principale sponsor dell’iniziativa, in quanto tarantino e dunque certamente legato ai ricordi delle celebrazioni della città dei due mari.

«La Veste Rossa-Taranto»  ha inoltre contattato altri studiosi che potranno dare il loro contributo alla riuscita del convegno stesso, i cui atti, certamente saranno poi pubblicati sulla pagina web dell’associazione (www.lavesterossa.com), e tra questi il senatore Giovanni Procacci che porterà ikl saluto della presidenza regionale, la dottoressa Eva Degli Innocenti responsabile del MArTa, ed infine ma non certo per ultimo possibile la partecipazione del Priore dell’Arciconfraternita di S.Maria del Suffragio di Bitonto, che organizza una delle più belle processioni del venerdì santo del panorama pugliese, oltre al priore della confraternita dell’Immacolata di Taranto, Angelo De Vincentis ed il commissario della confraternita dell’Addolorata e San Domenico, Giancarlo Roberti

Per domenica 23 febbraio invece, dopo una breve visita nella città vecchia i convegnisti saranno nella Basilica della Madonna della Salute, per la Celebrazione Eucaristica che segnerà la chiusura dell’evento.

 

Comincia a prendere corpo il programma della manifestazione internazionale che questa associazione sta costruendo, grazie alla preziosa collaborazione della CONAD ed alla sensibilità del Cav. Lav. Francesco Pugliese, che ha già dimostrato la sua attenzione allo sviluppo culturale, sociale ed economico di una Taranto diversa da quella legata alla sola siderurgia.

Come già anticipato l’evento avrà inizio nella serata del 21 febbraio 2020. In questa circostanza sarà presentata la pubblicazione intitolata «Riti e Misteri», firmata da Gigi Montenegro, ed incentrata sui risultati delle sue più recenti ricerche storiche tra Italia e Spagna in tema di origini della cultura e delle espressioni di religiosità popolare.

Il Convegno internazionale vero e proprio, invece, dovrebbe tenersi sabato 22 febbraio, probabilmente presso la Galleria Meridionale del Castello Aragonese, se la consueta sensibilità della Marina Militare e dell’Ammiraglio di Divisione, Salvatore Vitiello, daranno l’autorizzazione. L’appuntamento dovrebbe occupare l’intera giornata con due sessioni. Quella antimeridiana, che insieme ai saluti delle autorità, sarà incentrata sull’intervento di Gianni Liviano, primo firmatario della proposta di legge regionale su Puglia, regione internazionale della settimana santa, e sulle relazioni del dottor Adelardo Mora Guijosa ex Hermano Mayor Hermandad del Huerto Granada e Commissario per la coronazione canonica della Virgen de la Amargura, e conclusa dall’attesa relazione del mariologo di fama internazionale Mons. Giovanni Lanzafame, già direttore spirituale di alcune Hermandad di Siviglia.

La sessione pomeridiana, invece, è focalizzata sull’intervento di Jesús L. Muros Ortega presidente Real Federaciόn delle Hermandades y cofradías di Granada, e sulle conclusioni che saranno affidate a S.E. Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto.

Inutile dire che vi saranno altri interventi interessanti quanto brevi tra cui quelli richiesti ai rappresentanti delle confraternite cittadine, e si spera, quello del Cav. Francesco Pugliese, amministratore delegato della Conad, come detto principale sponsor dell’iniziativa, in quanto tarantino e dunque certamente legato ai ricordi delle celebrazioni della città dei due mari.

«La Veste Rossa-Taranto»  sta comunque contattando altri studiosi che potranno dare il loro contributo alla riuscita del convegno stesso, i cui atti, certamente saranno poi pubblicati sulla pagina web dell’associazione (www.lavesterossa.com).

Per domenica 23 febbraio invece, dopo una breve visita nella città vecchia i convegnisti saranno nella Cattedrale di Taranto, la più antica di Puglia, per la Celebrazione Eucaristica che segnerà la chiusura dell’evento.

Non appena completo, sarà reso pubblico il programma definitivo e gli appuntamenti circostanziati di questo importante evento, nel quale saranno gli spagnoli a valorizzare le ritualità della settimana santa tarantina e della Puglia più in generale.

Il Consiglio Regionale previsto per oggi nel quale si dovevadiscutere la mozione presentata dal consigliere Gianni Liviano, sul riconoscimento di Taranto quale città di interesse internazionale per la settimana santa, non si è tenuto.
Il consiglio tornerà a riunirsi il 30 ottbre, mo non ha nell’O.d.g. la discussione di questa mozione.
Certo…c’è tempo!?!
Atteso che il Consiglio Regionale potrebbe esaminare il prossimo martedì 23 ottobre, potrebbe analizzare e votare la mozione proposta dal consigliere Gianni Liviano, con il quale si impegna la Giunta pugliese a fare in modo che il Governo italiano deliberi (è a costo zero) il riconoscimento di Taranto quale città di interesse internazionale per la settimana santa, di seguito riporto le iniziative proposte all’assessore alla cultura del comuna di Taranto, Fabiano Marti, per valorizzare questo periodo ed arricchirlo di iniziative laiche, che devono viaggiare accanto a quelle più squisitamente religiose.
1. lunedì santo: estemporanea di pittura con il coinvolgimento del liceo artistico. Le postazioni sono tre: piazza d’armi nel Castello (alternativamente piazza Castello), piazza Fontana e piazza Duomo. Il tema potrebbe essere concordato in seguito, ma agli artisti viene chiesto di immaginare le figura della settimana santa inserite negli angoli tradizionali del Borgo antico.
2. Al termine opere in mostra (castello aragonese? galleria comunale? Santuario di Monteoliveto?) e vendita delle opere il cui ricavato va in beneficenza.
3. In collaborazione con il liceo musicale Paisiello e con il corso musicale liceo Archita concerto di musiche tradizionali e/o sacra nel chiostro convento San Michele e nella chiesa di Monteoliveto
4. Mostra confraternite arredi e simulacri: uno spazio in chiesa o in oratorio dove vengono esposti i simboli della confraternite e i simulacri custoditi dal sodalizio, insieme ad eventuali opere pittoriche che costituiscono il grande patrimonio artistico-culturale delle confraternite
5. Mostra filatelica sulla settimana santa se possibile nel museo diocesano oppure con le opere dell’estemporanea
6. Illustrazione in conferenza antiche usanze serie di conferenze.
7. proiezione film e/o documentari sulla settimana santa
8. concorso per un manifesto della settimana santa e non della confraternita. Va bandito nelle scuole medie superiori con un regolamento agile e facile, che posso fornire. In premio qualche buono acquisto
9. “La mia settimana santa” nel salone degli specchi vengono invitati tarantini che vivono lontano dalla città o tarantini adottivi (meglio se si sono affermati nella vita), che raccontano le loro emozioni durante la settimana santa. La manifestazione si svolge con il contrappunto di formazioni musicali ridotte (solo pianofonte e/o quartetto d’archi, e/o quartetto di fiati, etc.) che eseguono musiche tradizionali con insolite sonorità.
10. In collaborazione con associazione Commercianti per una card di sconto in settimana santa. I negozi aderenti avranno una vetrofania che riporta il manifesto che ha vinto il concorso e la stessa immagine va riportata sulla card di sconto che viene data agli alberghi per la distribuzione.
11. Mostra manifesti storici confraternite nella chiesa di Mon-teoliveto.
12. Workshop da tenersi a palazzo Pantaleo chiamando a rac-colta i tour operator specializzati nel turismo religioso, anche per annunciare l’iniziativa del riconoscimento. Tema : “Taranto città internazionale per la settimana santa: una grande opportunità di sviluppo culturale ed economico”
13. Mostra mercato dell’artigianato sacro in collaborazione con l’associazione di categoria. Potrebbe essere allestita sino a mercoledì santo in via d’Aquino/ via Di Palma
14. mostra di foto storiche della settimana santa con la collaborazione delle confraternite da realizzarsi, se possibile o nella chiesa di Sant’Agostino o nella chiesa di San Michele
15. Mostra degli abiti delle confraternite.
16. Le ricette di un tempo: una specie di gara culinaria tra ri-storatori per offrire ai clienti piatti tipici della tradizione e/o i dolci che si preparavano un tempo( scarcelle, taralli, etc.)
17. Con possibili accordi, essendo io impegnato in Spagna Domenica delle Palme a Siviglia, e lunedì e martedì santo a Granada delle dirette tv (via web) per le ritualità di quelle città, disponendo di postazioni privilegiate.

Attingendo dai pochi fondi rimasti in cassa (sono anni che i soci fondatori non versano le proprie quote, per non dire di uno sponsor del concorso che non ha più versato la propria partecipazione economica; n.d.a.), anche per il periodo settembre 2017/18, è stato rinnovato il dominio su questo sito, realizzato e curato dall’Associazione.

Infatti aderendo alla richiesta del Priore della Venerabile Confraternita dell’Addolorata e San Domenico, Ingegner Raffaele Vecchi, ho soprasseduto allo scioglimento di questa Associazione, così come purtroppo mi ero visto costretto ad annunciare.

Com’è noto a chi ha avuto l’amabilità di seguirci, pur proponendo, anche con reiterata e tignosa insistenza, nessuno ha voluto farsi carico di seguire il progetto di riconoscimento di Taranto, quale città di interesse internazionale per la settimana santa. Taluni, ovviamente quelli che meno si sono spesi per il progetto, e che avrebbero solo ricevuto benefici da un tale evento, hanno avuto la…sfrontatezza, chiamiamola così, di affermare che gli sforzi dell’Associazione, erano tesi a procurarsi dei vantaggi economici, e che probabilmente il suo presidente su questa vicenda ha potuto lucrare danaro.

Se gli ripondessi in qualche modo riconoscerei l’esistenza di un simile idiota e cialtrone che non merita alcuna considerazione. Chi ha seguto e partecipato, chi invece legge gli argomenti e gli eventi, a proprio modo, non sa nemmeno quel che dice e non merita considerazione alcuna. spesso sono gli stessi che, per le modifiche agli eventi della cultura popolare che fanno loro comodo (aggiungere un simbolo o un complesso bandistico, tanto per fare un esempio), è cosa giusta e che si può fare. Ripristinare antichi riti e/o rispolverarli, è invece qualcosa che non conviene e non condivisibile.

Nei prossimi mesi proverò ancora una volta a sostenere il progetto, ammesso che riesca a trovare ancora orecchie che vogliano ascoltare, come sempre sarò pronto a lavorare, come sempre, a gratis. Altrimenti, utilizzerò il pochissimo rimasto in cassa in beneficenza, alla mensa dei poveri.

Il Presidente
Prof. Gigi Montenegro

Cedendo alle insistenze di molti amici che hanno da sempre creduto al progetto-obbiettivo dell’Associazione, faccio seguito al comunicato inviato e diffuso dalla stampa dello scorso 25 marzo, nel quale si annunciava l’assemblea finalizzata allo scioglimento di questa Associazione.

Ho infatti deciso di non convocare almeno per il momento i soci, in attesa di chiarire chi è davvero interessato all’ottenimento di un titolo così prestigioso per Taranto, e di chi a questo fine comune intende collaborare.

Appare infatti evidente nome, cognome e indirizzo, per così dire, di chi questo progetto ha ostacolato sin dal suo nascere. Di chi ha fatto diversi tipi di resistenze. Di chi, a vario titolo ed in vari modi, ha disseminato il difficile percorso della nascita di un nuovo “istituto” che non ha precedenti nel nostro Paese, di trabocchetti ed ostacoli di vario genere.

Evidentemente costoro nella loro attività pubblica e personale, se non addirittura nell’osservanza delle regole scritte sugli statuti delle confraternite, hanno qualcosa che preferiscono non sia di pubblico dominio.

Ma non desidero entrare in contraddittorio con chi ostacola i buoni propositi degli altri, seminando discordie e sospetti.

Ciò che invece ora mi interessa è sapere chi è disponibile a lavorare al progetto e con quale tipo di contributo. Ovvero fare la conta di chi ritiene che il riconoscimento di  «Taranto città internazionale della Settimana Santa», è qualcosa che porti vantaggi all’intera comunità, e non solo a pochi eletti, come taluno ha voluto far credere.

Se i risultati degli incontri saranno positivi, sono certo che si potrà lavorare in comune e raggiungere un risultato.

Se invece si continuerà a tergiversare, come in parecchi hanno fatto per anni, ricordandosi dell’Associazione e del suo progetto soltanto negli ultimi giorni che portano alla settimana santa, resterà quanto precedentemente annunciato. Desidero però ribadire che il bilancio dell’Associazione può essere consultato da chiunque lo volesse, oltre che naturalmente come previsto dallo statuto, dai singoli soci. Anzi sarà mia cura, qualora «La Veste Rossa – Taranto» dovesse riprendere il suo cammino, pubblicare annualmente sul sito dell’associazione stessa il bilancio, affinché al solito cialtrone di turno non venga in mente di insinuare sciocche affermazioni

 

Gigi Montenegro

Il comitato scientifico dell’Associazione «La veste  rossa – Taranto», dopo aver sospeso il concorso per il manifesto della settimana santa bandito per l’anno in corso, ha adottato le seguenti determinazioni:

rilevato lo scarso interesse mostrato dai Dirigenti Scolastici (o dai loro delegati) in merito al concorso stesso;

annotata la scarsa partecipazione degli studenti a detto concorso;

segnato l’inadeguato numero di opere partecipanti da sottoporre all’esame della giuria del concorso, presieduta da S.E. Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto;

appuntata la circostanza che le pubbliche amministrazioni hanno spesso mostrato scarso interesse alle iniziative delle associazioni come questa;

registrata l’assoluta indifferenza alle sollecitazioni rivolte alle associazioni del mondo produttivo che pure tutto avevano da guadagnare dallo sviluppo delle iniziative stesse;

tenuto conto che molto spesso le iniziative volte alla promozione degli eventi della Cultura Popolare e della Settimana Santa di Taranto, vengono avversate da molti di coloro che sono;

preso atto che gli sforzi di quanti con sacrificio personale hanno partecipato e sostenuto le diverse attività dell’Associazione

ANNULLA

il citato concorso, riservandosi di bandirlo nuovamente, non appena vi saranno le giuste ed adeguate condizioni al regolare svolgimento dello stesso. Ringrazia quanti avevano messo a disposizione le tre borse di studio, che non vengono ovviamente assegnate. Dichiara che al di la di quanto se ne pensi, l’associazione continuerà a promuovere, lontano da Taranto le tradizioni popolari, come ha sempre fatto.

Qualora l’Associazione dovesse decidere il proprio scioglimento, come da statuto, offrirà in beneficienza i residui di cassa.