Si lavora alla messa a punto della manifestazione «La mia settimana santa» di venerdì 11 marzo con inizio alle ore 19,30, che si svolgerà presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città, grazie  al patrocinio del Comune di Taranto. È questo uno degli appuntamenti del progetto «Taranto città di interesse internazionale per la settimana santa» elaborato e lanciato già da qualche anno da «La veste rossa- Taranto». Al Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Taranto, Monsignor Alessandro Greco, è stato chiesto di raccontare la sua emozione di sacerdote, nell’assistere alle espressioni di pietà popolare che si celebrano a Taranto durante la settimana santa, per lui che, massafrese di nascita, ha assistito certamente alle ritualità del comune della provincia. Per quel che attiene la parte musicale della serata, grazie all’accordo tra il presidente dell’Associazione Montenegro ed Maestro Lorenzo Fico, direttore con l’Istituto Musicale “G. Paisiello” prosegue la collaborazione anche per questa edizione 2016. Tale collaborazione è finalizzata alla promozione delle attività de «La veste rossa- Taranto» ma anche a scongiurare la chiusura di una delle eccellenze tarantine, rappresentata appunto da questo storico Istituto musicale. Insomma anche le esecuzioni scelte nel programma serviranno all’Associazione per affermare come molti hanno già fatto “noi stiamo col Paisiello”. A questa stessa affermazione di principio partecipa l’IRASE, l’istituto di ricerca accademica socio economica, con cui l’associazione ha iniziata una proficua collaborazione, finalizzata a proseguire gli studi di settore ed i suoi possibili sviluppi, partendo da quella “pietas” popolare di cui le ritualità tarantine non la trasfigurazione concreta e visiva.

Per tornare all’appuntamento di venerdì 11 marzo diremo che gli interventi musicali saranno curati dal maestro Antonio STRAGAPEDE basso/baritono, dal soprano Angela MANOLIO, accompagnati al pianoforte dal maestro Dante ROBERTO. La edizione 2016 de «La mia settimana santa» è stata anticipata rispetto al consueto mercoledì santo, dal momento che «La veste rossa- Taranto», è impegnata, come avviene dal 2010 (processione de Las Aguas a Siviglia con l’abito di rito dell’Addolorata), in alcuni siti della Spagna, per la promozione delle ritualità della settimana santa di Taranto. Tanto che, nel cuore dell’Andalusia, nel 2013 dall’emittente televisiva di Granada TG7 ha trasmesso un documentario sui riti della settimana santa di Taranto in lingua spagnola, realizzato appositamente e firmato da Gigi Montenegro. E di tanto in tanto, tali immagini, vengono riprese e ritrasmesse durante un programma dedicato alla vita ed al mondo confraternale andaluso, intitolato “Granada en la red”. Anche venerdì 11 marzo,  saranno come sempre proposte sonorità inusuali per la musica sacra e le più note “marce funebri”. Rizzola, Pergolesi, Rossini e Chopin, sono gli autori scelti per programma.

A condurre la serata sarà, per il secondo anno consecutivo la giornalista Angela Tanzarella, mentre com’è noto il concorso per il manifesto, quest’anno avrà scadenza 30 ottobre, e nell’ambito della progettazione e programmazione, si riferisce alla settimana santa 2017. La cerimonia di premiazione in genere condotta dalla giornalista Gabriella Ressa, si dovrebbe tenere entro il prossimo mese di novembre.

È stata fissata per venerdì 11 marzo alle ore 19,30, presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città, la manifestazione «La mia settimana santa», che questa associazione organizza annualmente nell’ambito del progetto «Taranto città di interesse internazionale per la settimana santa». Anche per questa edizione 2016, per il tramite del direttore, M° Lorenzo Fico, prosegue la collaborazione con l’Istituto Musicale “G. Paisiello”, che, pur essendo una delle eccellenze tarantine, si dibatte in troppi problemi correndo il rischio di far scomparire un altro pezzo importante di Taranto. Per scongiurare questo evento anche l’associazione è impegnata insieme all’IRASE, l’istituto di ricerca accademica socio economica, con cui è iniziata una proficua collaborazione. Ha confermato la propria disponibilità alla partecipazione il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Taranto, Monsignor Alessandro Greco, mentre si resta in attesa della conferma di un ulteriore ospite.

Come si sarà notato, la manifestazione è stata anticipata rispetto al consueto mercoledì santo, giacché il presidente de «La veste rossa», Montenegro, sarà impegnato in Spagna, nella provincia di Alicante ed a Granada a parlare delle ritualità della settimana santa tarantina, dopo aver partecipato lo scorso ottobre, in videoconferenza, ad un interessante convegno a Santa Pola, incentrato sull’arte e sulle immagini dedicate appunto alla settimana santa, il cui coordinatore scientifico D. Alejandro Cañestro Donoso ha voluto in particolare che si parlasse anche delle ritualità di Taranto, proprio attraverso le ricerche storiche pubblicate dallo stesso Montenegro. Sono diversi anni, infatti, che nel cuore dell’Andalusia si parla molto diffusamente delle ritualità tarantine, grazie anche all’intervento nella processione de “Las Aguas”, il lunedì santo del 2010, cui lo stesso Montenegro partecipò indossando l’abito di rito della Confraternita dell’Addolorata. Nel 2014 poi a Granada, sempre il lunedì santo, dopo che l’anno precedente l’emittente televisiva di Granada TG7 aveva trasmesso un documentario in lingua spagnola realizzato appositamente sui riti della settimana santa di Taranto e firmato da Gigi Montenegro, il presidente dell’Associazione fu invitato in processione davanti alla “Virgen de la Amargura”(Vergine dell’amarezza) coronata canonicamente nel maggio dello scorso anno. Fu l’Hermano Maior (Priore) della locale Confraternita della “Oracion nel Huerto” ad invitare Gigi Montenegro a partecipare al rito sacro granadino, occupando il posto di quello che nelle nostre confraternite indichiamo come primo assistente.

Alla serata di mercoledì 11 marzo,  interverranno il Maestro Antonio Stragapede, basso/baritono, la soprano Angela Manolio ed al pianoforte il Maestro Dante Roberto proponendo sonorità inusuali per la musica sacra e le più note “marce funebri”.

Progetto

«Taranto città internazionale della Settimana Santa»

c/o Montenegro Via Mezzetti, 31- 74100 Taranto – C.F.90222430739

 

CONCORSO PER IL MANIFESTO

DELLA SETTIMANA SANTA DI TARANTO

ANNO 2016

L’Associazione internazionale «La veste rossa» e l’ IRASE, con la supervisione della Curia Arcivescovile, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale – Ufficio XI per la provincia di Taranto, il Comando in capo della Marina Militare, , l’Arciconfraternita del Carmine, la Confraternita di Maria SS. Addolorata e San Domenico,

bandiscono

un concorso per la realizzazione di un manifesto immagine. Tale opera ha il compito di esprimere graficamente la settimana santa di Taranto, per l’anno successivo a quello della data del bando. Oltre che i manifesti, con la medesima immagine saranno realizzati cartelloni e/o sagome, nonché tutto quanto occorre per la promozione del turismo religioso di quel periodo dell’anno. Tutto ciò è parte del progetto «Taranto città di interesse internazionale per la settimana santa»,  richiesta avanzata da questa associazione al Governo italiano sin dal 2010. La stampa, l’affissione e la dislocazione del materiale promozionale, oltre che dei programmi e del restante materiale, potrà essere effettuata con l’inserimento delle inserzioni pubblicitarie, con le quali saranno coperte le spese relative. Ci si riserva di apportare variazioni ai premi e partners dell’iniziativa, che al momento prevedono borse di studio per i primi tre classificati, del valore rispettivamente di 500€., 300€ e 200€.

REGOLAMENTO

Articolo 1

La partecipazione è completamente gratuita.

Il concorso giunto alla quarta edizione, prevede una sola sezione.

Possono partecipare gli studenti delle scuole medie superiori, privati, agenzie pubblicitarie, e grafici.

Articolo 2

L’immagine riportata nel bozzetto in concorso, dovrà essere rappresentativa degli eventi della settimana santa di Taranto, tratteggiare in generale la religiosità popolare della città e rappresentare, in caso dell’uso degli abiti di rito e/o immagini sacre, le due confraternite che attualmente sono protagoniste durante la settimana santa. Inoltre possono essere usati anche gli abiti di rito delle altre confraternite, che esistono nella città. Il manifesto deve cioè essere espressione delle solide basi religiose e del concetto laicale delle corporazioni, ed in particolare dello spirito del sentimento della pietà popolare e religiosa della città, esprimendone per immagini e colori le peculiarità. A giudizio insindacabile della giuria, la mancanza di uno dei citati elementi è ragione di esclusione dal concorso.

Articolo 3

La realizzazione del manifesto, dovrà essere eseguita in doppia versione. Ovvero a sviluppo verticale ed orizzontale, pur se deve essere composta da identici elementi caratterizzanti del bozzetto. Ciò affinché l’immagine prescelta possa essere utilizzata sia nell’una che nell’altra visuale, essendo necessario tanto lo sviluppo verticale (manifesti, programmi, brochure, etc.), che quello orizzontale (carte di credito, biglietti d’invito, manifesti, etc.). La presentazione di una sola versione del bozzetto, verticale o orizzontale, è ragione di esclusione dal concorso da parte della giuria.

Articolo 4

Il concorso è aperto a qualunque tipo di tecnica, ideazione e realizzazione. La tecnica  di un’opera grafica originale, potrà essere discriminante rispetto ad altre tecniche, e ragione di preferenza. L’immagine finale, però, dovrà contenere obbligatoriamente la dicitura: «Progetto Taranto città internazionale della Settimana Santa». Obbligatorio è anche l’indicazione dell’anno della settimana santa cui si riferisce. L’assenza di anche uno di questi due elementi è ragione di esclusione dal concorso. Viene invece ritenuta facoltativa e non indispensabile l’indicazione dei giorni di inizio e fine della settimana santa e/o delle iniziative che ad essa saranno di volta in volta collegate (conferenze, concerti, etc.).

Articolo 5

Le opere originali dovranno essere realizzate o pervenire su cartoncino, meglio se montate su un pannello rigido, al fine di rendere più semplice l’esposizione. Se realizzate su altro materiale, andranno comunque incollate su un cartoncino indipendentemente dal tipo di supporto grafico utilizzato. Dovranno comunque avere formato totale non inferiore a cm. 30x40 in entrambe le versioni (orizzontale e verticale).L’inosservanza delle dimensioni è ragione di esclusione dal concorso. Se possibile, sarà allestita una mostra delle opere pervenute e che hanno partecipato al concorso.

 Articolo 6

Importante: le opere originali non saranno restituite, nemmeno dopo l’allestimento della nostra. Resteranno di proprietà dell’associazione per essere messe a disposizione degli enti pubblici e privati che vorranno divulgare l’iniziativa o che ne dovessero fare richiesta. Naturalmente le opere saranno contrassegnate con il nome dell’autore.

Articolo 7

La consegna delle opere partecipanti, dovrà essere effettuata in forma tassativamente anonima. Dunque, prima di essere sottoposte al vaglio della giuria, non dovranno contenere alcuna indicazione relativa all’autore. Il bozzetto sarà firmato solo successivamente. Pertanto le opere dovranno essere consegnate accompagnate da una busta contenente i dati dell’autore e la liberatoria per i minorenni. Ogni autore o gruppo d’autori, può partecipare con un solo bozzetto.

Articolo 8

La giuria analizzerà le opere pervenute. Sarà sempre presieduta dall’Arcivescovo di Taranto. Saranno invitati a comporre la giuria un rappresentante della sede della Università, un padre spirituale, un rappresentante delle confraternite, un giornalista e da altre figure professionali oltre a delegati degli eventuali sponsor. La giuria esaminerà i diversi bozzetti senza conoscerne l’autore. Sarà così premiato il lavoro ritenuto più idoneo a rappresentare l’immagine della città per l’anno di riferimento. Qualora lo ritenesse opportuno, la giuria segnalerà anche altri lavori, ma decreterà un solo vincitore del concorso. La premiazione avverrà in data e luogo da destinarsi. Gli autori premiati saranno avvisati in tempo utile attraverso i normali canali di comunicazione.

 

Articolo 9

La partecipazione al concorso implica la totale e incondizionata accettazione del presente regolamento. Il giudizio della giuria è inappellabile ed insindacabile. Dunque non saranno presi in considerazioni ricorsi o altre forme di contestazione rispetto al giudizio della giuria designata.

 

Articolo 10

Si fa unico obbligo per la partecipazione da parte dell’autore o del gruppo di autori, di rilasciare una liberatoria nella quale si consente l’uso del bozzetto premiato per la realizzazione del manifesto e/o altro materiale a carattere pubblicitario e di promozione della settimana santa per quell’anno, ovviamente con l’indicazione del nome dell’autore o degli autori. Nonché l’adesione a partecipare alla esposizione richiamata nell’Articolo 5 di questo bando. Liberatoria e adesione alla partecipazione alla mostra, Come già indicato, dovranno essere inseriti nella busta contenente l’identità dell’autore o degli autori. La partecipazione di minorenni è subordinata alla firma di consenso da parte di un genitore o di chi ne fa le veci, in uno spazio apposito nella scheda di iscrizione e partecipazione pubblicata con il bando annuale sul sito dell’Associazione: www.lavesterossa.com .

Articolo 11

Le opere vanno consegnate entro il 30 ottobre 2016 da definire luogo.

La data della cerimonia di presentazione del manifesto sarà comunicata successivamente. Tutto il materiale ritenuto utile per la promozione degli eventi di cultura popolare religiosa di Taranto sarà prodotto a cura di questa associazione.

Articolo 12

Al concorso possono partecipare, rispettando le due sezioni indicate nell’Articolo 1, tutti (studenti, artisti, agenzie pubblicitarie e di comunicazione, studi grafici, etc.), senza nessuna esclusione, ma con una sola opera, anche se realizzata da più autori o da gruppi. La presentazione di più opere è ragione di esclusione dal concorso. Il vincitore o un rappresentante del gruppo dei vincitori, sarà invitato ad essere componente effettivo della giuria a partire dall’anno successivo. Ogni autore è responsabile dei diritti eventuali utilizzato, oggetto delle opere presentate. ed inoltre i partecipanti devono attestare che l’opera da loro inviata è frutto di una loro originale elaborazione, che è libera da vincoli e in regola con le vigenti normative sul diritto d’autore e può essere utilizzata nel modo indicato dal regolamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto

«Taranto città internazionale della Settimana Santa»

c/o Montenegro Via Mezzetti, 31- 74100 Taranto – C.F.90222430739

 

CONCORSO PER IL MANIFESTO DELLA SETTIMANA SANTA DI TARANTO – ANNO 2016

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

(si prega scrivere in stampatello)

Il/la sottoscritto/a __________________________________ ovvero rappresentante del

gruppo di seguito specificato (cancellare la dicitura se non serve) nato/a ____________

il_____________ e residente ___________alla via____________

chiede

di partecipare a titolo gratuito al Concorso per il manifesto della settimana santa – anno 2016 nell’ambito del riconoscimento di «Taranto città di interesse internazionale per la settimana santa». Dichiara sotto la propria responsabilità, di aver letto e di accettare nella sua interezza il regolamento di partecipazione. Ed in particolare quanto espresso negli articoli Articolo 4 (dovrà contenere obbligatoriamente la dicitura: «Progetto Taranto città internazionale della Settimana Santa». Obbligatorio è anche l’indicazione dell’anno della settimana santa cui si riferisce). Articolo 6 (Le opere originali non saranno restituite, e saranno tutte messe a disposizione degli enti pubblici e privati che vorranno divulgare l’iniziativa.), Articolo 7 (La consegna delle opere sarà effettuata in forma anonima, e non contengono alcuna indicazione che possa orientare il vaglio della giuria. L’opera sarà firmata successivamente. Entrambi i bozzetti vengono consegnati in busta chiusa dentro la quale è una ulteriore busta sigillata contenente i dati dell’autore o degli autori. Ogni autore o gruppo d’autori, può partecipare con un solo bozzetto.), Articolo 8 (La giuria esaminerà i diversi bozzetti senza conoscerne l’autore. Il giudizio della giuria è inappellabile ed insindacabile. Gli autori premiati saranno avvisati a mezzo telefono, per e-mail, o attraverso i normali canali di comunicazione.), Articolo 10 (Si rilascia liberatoria e si consente l’uso del bozzetto per la realizzazione del manifesti e/o altro materiale a carattere pubblicitario e di promozione con l’indicazione del nome dell’autore o degli autori e per la partecipazione alla esposizione richiamata nell’Articolo 4 di questo bando.), e Articolo12 (La presentazione di più opere è ragione di esclusione dal concorso. Ogni autore o gruppo è responsabile di quello che è oggetto delle opere presentate.).

 

Taranto lì_________________           ​​                        In fede​​___________________

 

DICHIARAZIONE AGGIUNTIVA DA COMPILARSI SOLO PER I MINORI

 

Il sottoscritto_____________________________nato a Taranto il _______________ nella

sua qualità di_____________ esercitando la patria potestà nei confronti del concorrente

_______________________________ nato a_____________ il_______________essendo

questi minorenne,

autorizza

il proprio_____________ a partecipare a questo concorso per l’anno______________

 

Taranto_________________ ​                                   In fede​​​______________________

 

Taranto 16 GENNAIO 2016

A tutti i soci

Carissimi amici,

nella speranza che abbiate tutti trascorso in serenità le vacanze natalizie, siamo sul punto di iniziare una nuova programmazione nel rispetto dello statuto e degli obiettivi prefissati all’atto della costituzione.

Pertanto viene convocata l’Assemblea dei Soci per lunedì 8 febbraio alle ore 16,30 sempre presso la sede del Panathlon, via Pitagora, 112 che per il momento ancora ci ospita. In questa sede discuteremo il seguente ordine del giorno:

1) verifica cassa e bilancio e comunicazioni del Presidente;

2) concorso dell’annuale manifesto;

3) le quote annuali;

4) programma per il prossimo anno;

5) varie ed eventuali.

 

Nel caso si desidera delegare un altro socio ad esprimere il proprio voto, la delega dovrà essere scritta o comunicata ad uno dei componenti del direttivo.

Mi permetto di far notare che le quote annuali non sono state versate dalla maggior parte di noi, sia per lo scorso anno 2015 che per quello appena iniziato; e che a norma di statuto il mancato pagamento, è da considerarsi come rinuncia ad essere socio. Pertanto, al termine dell’Assemblea saranno assunti tutti i provvedimenti del caso previsti dallo statuto (articoli 8 e 9).

In attesa di incontrarvi e confidando che ciascuno di noi saprà portare un contributo di idee e magari anche nuovi soci che possano contribuire alle nostre iniziative, trasmetto a ciascuno di voi i sensi della mia fraterna amicizia  Cordialità

 

Il Presidente

Gigi Montenegro

Si terrà sabato 30 gennaio alla ore 10,00, presso il salone dell’Arcivescovado di Taranto, la conferenza stampa di presentazione del 4° concorso per il manifesto della settimana santa, organizzato dall’Associazione “La veste Rossa- Taranto”. Molte le novità di quest’anno, tanto nel concorso che nel programma, che fra le altre cose, prevede per sabato 12 marzo la manifestazione “La mia settimana santa”.

Di seguito si riporta il testo della lettera nuovamente inviata dal presidente dell’associazione a Matteo Renzi:

Matteo RENZI

Presidente del Consiglio dei Ministri

Palazzo Chigi Piazza Colonna 37 000187 Roma

Oggetto: Reiterazione «Progetto «Taranto città di interesse internazionale per la Settimana Santa»

Illustre Signor Presidente,

sono a dir poco sconcertato dal fatto che una persona attenta come Lei alla comunicazione, non abbia dato risposta o fatto rispondere convenientemente alla richiesta che questa associazione ha inoltrato al Governo italiano oltre cinque anni fa. Eppure, come ho chiarito non costa nulla. Eppure non prevede alcun impegno per il Governo. Eppure non prevede alcuno sforzo nemmeno da parte degli uffici della Presidenza del Consiglio o di qualsivoglia altro Ministero, perché io stesso ho provveduto a trasmettere il testo del decreto approvato in Spagna e del relativo disciplinare, con l’allegata traduzione. Basta fare “copia e incolla” e laddove vi fossero riferimenti al governo iberico, sostituirli con quello italiano. Eppure, infine, un decreto a costo zero può rappresentare sviluppo ed occupazione per una città mortificata ed insultata dalla “ragion di stato”.

Già a giugno di cinque anni addietro, inviai, per conto di questa associazione, la richiesta del riconoscimento di Taranto quale “città di interesse internazionale per la settimana santa”. Più volte ho reiterato, e lo rifaccio ancora, questa richiesta, nei contatti per le vie brevi prima con la dottoressa Stefania Carconi (Ministero della Cultura), poi con la dottoressa Milella dell’assessorato regionale ed infine con la dottoressa Flavia Coccia della Presidenza del Consiglio. Ho chiarito che l’“istituto” di questo riconoscimento, non è previsto nella legislazione italiana, e che per questo serve un decreto come hanno fatto in Spagna (con il risultato di una economia straordinaria specie in Andalusia). Ho così rappresentato che, trattandosi di una semplice dichiarazione che il Governo sottoscrive (pur valutando la documentazione presentata dagli interessati), e che riguarda una città sulla quale è “sovrano”, non c’è bisogno di alcun passaggio se non quello del Consiglio dei Ministri che, non essendoci controindicazioni, come testimonia la legislazione spagnola, può introdurre questa nuova normativa che in futuro potrebbe essere utilizzata da altre città.

Pensi, signor Presidente, darebbe in questo modo sostegno allo sviluppo economico, sociale e culturale di Taranto, senza spendere il becco di un centesimo! Incredibile di questi tempi, ma vero!

Il disciplinare ed il D.L. sono pienamente autentici visto che mi furono fornito da alcuni miei amici di Granada che condividono i miei stessi studi e le mie stesse ricerche, i quali di questi documenti si servirono per avanzare ed ottenere lo stesso riconoscimento dapprima assegnato solo a Siviglia. e dopo di loro a Malaga.

In tutto ciò che sin qui ho riferito, l’unica anomalia che riscontro è questa: al posto di darLe il riconoscimento di una intuizione geniale, avendo l’associazione richiesto qualcosa di “normale” cui nessuno in Italia aveva prima pensato, un granello di sabbia ha messo fuori uso ingranaggi solo teoricamente ben oliati.

In questo momento, Le annuncio, che sto sollecitando il mondo produttivo ed economico, più rapido a muoversi rispetto a quello politico, perché spinga affinché questo “normale miracolo italiano” avvenga. Non voglio fare della dietrologia, pensando che a qualcuno questa cosa non piaccia. Sa bene Lei, come chiunque abbia vissuto le vicende italiane che un personaggio storico quanto controverso una volta ebbe ad affermare che “a pensar male si fa peccato, ma a volte s’indovina”.

Dunque ora m’aspetto che Lei, o qualcuno per suo conto, abbia il coraggio di rispondere pubblicamente a questa associazione, al suo presidente onorario Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, ed a tutti i membri, spiegando cosa intende fare di questa richiesta, che ancora una volta, ribadisco, carta intestata a parte, al Governo italiano non costa nulla. Spetterà all’Unione Europea elargire finanziamenti per la realizzazione di infrastrutture che migliorino l’accoglienza di turisti, fedeli e studiosi ed appassionati di Cultura Popolare. Non solo, dunque, il riconoscimento non costa nulla, ma rappresenterebbe persino un risparmio per il Suo Governo.

Trovo pleonastico ribadire che questa associazione non ha fini di lucro. Per terminare, anche il comune di Taranto, con la sua Giunta, nel febbraio di tre anni fa, ha approvato una delibera a sostegno di questa iniziativa (benché nell’enunciato non si faccia menzione dell’associazione), per quanto poi nella sua “lungimiranza” non abbia espletato gli atti consequenziali.

Qualunque cosa pensi di quanto sin qui rappresentato, credo abbia diritto ad una risposta seria e coerente, con gli atti e le assunzioni di responsabilità consequenziali, a differenza di quanto ha fatto la civica amministrazione. Non credo sia giusto e tra poco non sarà nemmeno possibile continuare a far finta di nulla. Far finta di non sapere, come fanno in parecchi, compreso i parlamentari del territorio. Cordialità

 

Taranto 28.10.2015

Gigi Montenegro

Presidente

L’annunciato incontro con S.E. Monsignor Filippo Santoro, si è svolto in un clima di cordialità e condivisione, essendo peraltro S.E. presidente onorario dell’Associazione. Intanto Monsignor Santoro ha sollecitato a riproporre anche quest’anno il concorso per il manifesto e l’appuntamento con “la mia settimana santa” che generalmente si svolge il merdoledì santo.
Alle richieste di sostegno all’iniziativa del richiesto riconoscimento, Monsignor Santoro Ha assicurato il suo personale impegno per sostenere il progetto, che tra le altre cose, potrebbe voler dire opportunità occupazionali in una città nella quale si parla troppo spesso di ammortizzatori sociali ed emorraggia di posti di lavoro. Infatti un progetto concreto, con riferimenti ed altri suggerimenti, sta per essere presentato al mondo produttivo della città, nell’ambito di quello che vasotto l’idea di area vasta, capace di convogliare possibilità di sviluppo alla città ed alla provincia.

Il colloquio previsto per lo scorso venerdì 18 settembre tra il presidente Prof. Gigi Montenegro e l’eurodeputata Rosa d’Amato, c’è stato così come annunciato. All’europarlamentare sono state spiegate le ragioni del progetto che sono da lei condivise, soprattutto alla luce delle nuove ricerche effettuate e che saranno pubblicate quanto prima, essendo le stesse, facilmente accomunabile al periodo Magnogreco. All’on. d’Aamato, è stato spiegano che questa associazione, in collaborazione con atre associazioni culturali, ha fissato una conferenza di servizi, la cui data sarà presto ufficializzata e resa pubblica, cui è invitato a partecipare l’assessore regionale Liviano. Ciò per fare in modo che tutti quelli che sposeranno il progetto di “Taranto città internazionale della settimana santa” sappiano che fare e come farlo a livello regionale, nazionale ed europeo. L’eurodeputata, dal canto suo ha assicurato che solleciterà i suoi consiglieri regionali a sostenere il progetto nel momento in cui l’assessore regionale al turismo lo proporrà alla Giunta ed al Consiglio. Ed inoltre che, in prima persona, si attiverà per fare in modo che tutto ciò che è possibile fare presso la Comunità europea inizi il proprio iter, ivi compreso l’eventuale riconoscimento europeo che scavalcherebbe di fatto quello nazionale. Diciamolo fuori dai denti: di decretini di ogni genere qusto ed i governi succedutini negli ultimi cinque anni ne hanno scritti e fatti parecchi, assicurando anche fondi economici di notevole entità. Quello che sollecitiamo, che non costa nulla e che sarebbe bastato copiare da quello fornito insieme al disciplinare, non ha trovato il tempo di farlo. Presto sarà resa pubblica la dala della citata conferenza di servizi, cui potrà offrire il proprio contributo chiunque si riconosca nel progetto.

Nelle prossime settimane il presidente dell’Associazione, Gigi Montenegro, incontrerà un rappresentante del Parlamento Europeo, che sembra interessatoa seguire il progetto di “Taranto città internazionale della Settimana Santa”.
Inutile sottolineare che se tale riconoscimento venisse da un organismo sovranazionale, il Governo italiano, la Regione ed il Comune, non ci farebbero una bellissima figura, anche perchè, in un momento economico difficile, dare un’opportunità di sviluppo a costo zero, non è cosa di tutti i giorni.
Alla parlamentare europea, della quale al momento non desideriamo fare il nome, l’associazione è giunta a seguito di una partecipazione in un workshop tenutosi a latere di una delle serate de “L’Isola che vogliamo” e nello spazio dedicato all’associazione di pugliesi a Milano, intitolata “primachetenevai”. Alla segreteria della parlamentare l’associazione ha già fatto pervenire il materiale utilizzato e raccolto in questi cinque anni di attività in questo settore, al fine di documentare il lavoro svolto. L’incontro è stato fissato per il 18 settembre p.v. alle ore 18,00.

Al termine dell’attività organizzata per la settimana santa 2015, l’Associazione che mi onoro di presiedere, crede opportuno dover fare una serie di ringraziamenti a quanti hanno sostenuto le diverse attività svolte, tutte, certamente, senza scopo di lucro, ma solo finalizzate alla promozione e divulgazione dei riti, ed all’obbiettivo principale, rappresentato dal riconoscimento giustamente richiesto dalla città. Il primo va a S. E. Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, che da presidente onorario de «La Veste Rossa – Taranto», ha appoggiato il programma realizzato. Un ringraziamento particolare e pubblico, va all’Ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, Capo del Dipartimento Marittimo dello Jonio e del canale d’Otranto, che ancora una volta ha dimostrato la sua sensibilità e la sua apertura alle iniziative che riguardano i giovani. Anche quest’anno entrambi sono stati prodighi di consigli che l’Associazione ha ascoltato con attenzione e si adopererà a seguire, come ha dimostrato di saper fare nelle precedenti edizioni.

Un ringraziamento va anche al dott. Giuseppe Silipo, provveditore agli studi di Taranto, che ha voluto proseguire una iniziativa nata con i suoi predecessori nel ricoprire lo stesso incarico. Un ringraziamento va anche ai Priori della confraternita dell’Addolorata, ingegner Raffaele Vecchi e dell’Arciconfraternita del Carmine, per il sostegno offerto all’iniziativa. Ma in particolare il ringraziamento più sentito va al presidente del Club Service, Lions Taranto Host, dottor Angelo Leoni ed ai presidenti del Panathlon Taranto e Panathlon Magna Grecia, storici sostenitori dell’iniziativa della «La Veste Rossa – Taranto», il cui intervento economico, insieme alle economie dell’Associazione, ha consentito la realizzazione delle borse di studio assegnate ai vincitori del concorso per il manifesto 2015. Un sentito grazie va anche ad Angela Tanzarella, che ha condotto la manifestazione «La mia settimana santa» tenutasi l’1 aprile nella “Galleria Meridionale” del Castello Aragonese, per gentile concezione della Marina Militare

In fine, ma non certo per ultimo, un riconoscimento speciale e particolare va ai Maestri dell’Istituto Superiori di Studi Musicali “Giovanni Paisiello” ed al suo direttore, M° Lorenzo Fico. Con questa prestigiosa istituzione della città che va salvaguardata da tutti, cittadini ed istituzioni, «La Veste Rossa – Taranto» ha iniziato una collaborazione che si spera sia duratura e non limitata al periodo della settimana santa. Infatti, sempre sperando di poter proseguire nella propria attività, il direttivo dell’associazione sta lavorando ad un programma più articolato durante l’anno, che punti comunque all’obbiettivo principale che s’intende perseguire e cioè quello del riconoscimento per Taranto quale “città di interesse internazionale per la settimana santa“. Nell’ambito di questo progetto lo scorso 16 novembre a Monòver, in provincia di Alicante (Spagna), nel corso di un convegno che aveva per tema «Arte y Semana Santa- cultura material y in material», è stato proiettato il documentario su Taranto, che l’associazione ha prodotto anche in lingua spagnola, mentre il 26 marzo u.s. ha partecipato al convegno «Arte y Semana Santa en los pueblos en Mediterráneo » tenutosi a Santa Pola, sempre in Spagna, dove il riconoscimento per Taranto, di fatto è già avvenuto.