Il comitato scientifico che si occupa della progettazione e della stesura del programma del convegno internazionale, organizzato da questa associazione si è rimesso fiduciosamente al lavoro. Nel 2022 avremmo dovuto celebrare la decima edizione, ma la sospensione della vita di ciascuno di noi a causa della pandemia, ha fatto sì che una edizione fosse annullata. Peraltro avrebbe avuto pco senso realizzare una edizione in tono minore per la fine di quest’anno, perchè non ci sarebbero stati i tempi per rendere l’evento stesso all’altezza delle attese. Così, dopo un incontro preliminare per le vie brevi tra i membri dell’associazione, si è pensato di rilanciare il convegno nel marzo 2022, ma con il medesimo impegno che sarebbe stato profuso per la decima edizione, traguardo importante per un evento di questa portata. Il lavoro di progettazione che illustreremo appena possibile a S. E. Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, onde ottenere la sua approvazione, è davvero impegnativo nelle intenzioni. e certamente degno di essere ritenuto probabilmente il più importante ed ambizioso che sia mai stato pensato. Per ora vengono confermate le relazioni del Maestro Giuseppe Gregucci, per mettere a confronte le musiche processionali della settimana santa tra Italia e Spagna.

Una relazione dovrebbe parlare di quanto più giovani siano le tradizioni spagnole, che hanno in un personaggio chiave la lettura della storicità delle ritualità tarantine. Ed infine dovrebbe anche esserci una relazione che spiega il cromatismo usato nella realizzazione degli abiti confraternali e le ragioni di tali scelte. Ma questi tre interventi, per quanto di largo interesse, sono solo una parte di qualità del convegno, che dovrebbe avere almeno un altro paio di momenti davvero di grande interesse e qualità. si sta anche lavorando perchè una televisione spagnola, interessata all’evento, ne trasmetta una parte in diretta. Naturalmente, come detto, ogni cosa, sarà sottoposta al veglio dell’Arcivescovo, perchè sia lui a dare il suo consenso a quanto l’associazione intende realizzare, e di cui daremo notizia, come si dice working in progress. Di certo sarà utile il protocollo d’intesa siglato con il presidente della Confederazione delle Confraternite di Granada, nel corso dello scorso convegno, tenutosi nel febbraio 2020 nella prestigiosa location del Castello Aragonese, messo gentilmente a disposizione dalla Marina Militare. Ciò è stato possibile grazie alla nota sensibilità dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello cui va ancora una volta  il ringraziamento dell’associazione.

Per celebrare degnamente il centenario della Reale Federazione delle Confraternite di Granada, con la quale questa associazione ha un protocollo d’intesa per lo scambio di studi e ricerche, venerdì 8 maggio è stata inaugurata presso la cattedrale di Granada, “Kerigma”. Si tratta di una mostra di statue della settimana santa di Granada, realizzata con il contributo di trentuno delle trentadue Confraternite grandine.

Attraverso le immagini più significative della settimana santa della città dell’Alhambra, l’esposizione ha come obbiettivo principale l’evangelizzazione tanto dei grandini che dei molti fedeli che in questo periodo visiteranno la splendida cattedrale barocca. All’inaugurazione erano presenti insieme al Presidente della Reale Federazione, Armando Ortiz, ed all’Arcivescovo Metropolita José María Gil Tamayo, il delegato diocesano per le confraternite monsignor José Gabriel Martin Rodriguez che lo scorso marzo ha benedetto la nostra mostra della settimana santa di Taranto a Granada, ed il decano della cattedrale José Carlos Isla Tejera. A rappresentare le autorità civili, vi erano José Antonio Montilla, vicedelegato del governo a Granada, il presidente del consiglio provinciale Francis Rodrìguez, il Ministro dello sviluppo del Governo Regionale andaluso Rocìo Diaz, il delegato dello stesso governo della regione andalusa Antonio Granados, e naturalmente la Alcaldesa della città Marifrán Carazo. Presenti inoltre le maggiori autorità militari ed ovviamente i rappresentanti di tutte le confraternite della città.

“E’ una mostra che riflette il cammino di fede che Granada esprime durante la settimana santa -ha detto Armando Ortiz presidente della Federazione delle Confraternite- ed il modo di vivere la Passione, la Morte e la Resurrezione del Cristo”.

L’evento è stato accompagnato dal contrappunto musicale della Banda Musicale Municipale, diretta dal Maestro Angel Lopez. L’esposizione chiuderà i battenti il 28 novembre.

Sono stati il vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno, il vicesindaco di Granada Jorge Saavedra ed il presidente della Reale Federazione delle Confraternite di Granada, Armando Ortìz, ad inaugurare la seconda edizione della mostra fotografica sui riti della settimana santa a Granada. Erano presenti tra gli altri, oltre ai rappresentanti dello stesso collegio universitario, il presidente per l’Andalusia della nostra associazione, Adelardo Mora, il delegato arcivescovile di Granada per le Hermandades e Cofradìas, don José Grabriel Martin Rodriguez, che ha impartito la benedizione all’esposizione, numerosi Hermano Mayor di alcune confraternite granadine, ed il presidente dell’Associazione Luigi Montenegro e Damiano Pizzolla che attende ad importanti compiti in seno alla nostra associazione del quale è segretario, nonchè componente del gruppo di lavoro per il gemellaggio con Granada.

Presso il Collegio Mayor Santa Cruz la Real di Granada, sede dell’esposizione per il 2026, vi è stato un flusso continuo di visitatori, che hanno apprezzato, insieme alle foto, anche i prodotti di artigianato che sono stati realizzati da Armando Blasi e Marco Ciraci per questa esposizione, e la tròccola, opera di Angelo Solito.

Molti anche coloro che potremmo definire i visitatori di ritorno. Ovvero quelli che, avendo visitato la prima edizione dello scorso anno della mostra a Granada, presso la sede dell’Albo dei Farmacisti, in calle San Jeronimo a Granada, hanno voluto rivedere ed approfondire le loro conoscenze in merito ai riti di Taranto.

Il momento di maggiore afflusso all’esposizione è stato segnato dalla sera del mercoledì 25 marzo, quando Radio Cope ha voluto presentare nella sede della mostra, la sua annuale pubblicazione sui riti della settimana santa di Granada, dando vita così ad un vero connubio tra le due città.

In una sala che di solito può ospitare un centinaio di persone, vi erano molto di più che duecentocinquanta tra visitatori e curiosi, tra i quali molti rappresentanti istituzionali della città. Certo molti erano alla kermesse per ritirare una copia della pubblicazione di Radio Cope. Ma la maggior parte dei presenti si sono molto interessati alle immagini esposte, chiedendone spiegazioni, storia, riferimenti, mentre tutti erano assai incuriositi dalla tròccola, strumento praticamente sconosciuto in Andalusia.

La mostra ha anche favorito l’incontro tra la Alcaldesa di Granada, Marifran Carazo, ed il vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno, durante il quale sono stati fatti passi avanti significativi in merito al gemellaggio tra le due città. Ricordiamo che il Consiglio Comunale di Taranto ha dato mandato al Sindaco di Taranto, Piero Bitetti, di completare il percorso che porta al gemellaggio tra le due città, promosso dalla nostra Associazione, portando così a termine il percorso iniziato nella scorsa consiliatura, con la firma di un documento da parte dei due primi cittadini, nel quale si sanciva un patto di amicizia tra le due comunità.

Purtroppo si deve annotare che, essendo caduta anticipatamente la giunta andalusa, il prossimo 17 maggio, si celebreranno le elezioni per il rinnovo del parlamento dell’Andalusia. E non solo: il prossimo anno, sempre a maggio, ci saranno le elezioni per il rinnovo della Alcaldia di Granada, per cui anche nel 2027 Marifran Carazo non potrà partecipare, come da lei desiderato, alla processione di San Cataldo a mare. La circostanza, per evidenti problemi di carattere politico-elettorale, impedirebbero all’Alcaldesa di partecipare al convegno inizialmente previsto per l’8 di maggio di quest’anno. Anche l’altro relatore di rilievo al convegno, Juan Miguel Vega Leal, direttore di CanalSur Radio di Siviglia, aveva precipitosamente dovuto rinunciare all’invito per via dell’importante scadenza elettorale. E’ per questa ragione che si sta pensando di rinviare, probabilmente intorno alla prima decade di settembre, l’appuntamento convegnistico, anche per permettere un nuovo e più fattivo contatto tra le civiche amministrazioni delle città di Taranto e Granada, oltre ad avere relatori di origine spagnola di grande spessore e conoscenza della cultura popolare religiosa, al centro del convegno internazionale da noi organizzato. E’ appena il caso di ricordare che Marifran Carazo è esponente di rilievo della confraternita del Rosario (tres caidas) di Granada, mentre Juan Miguel Vega Leal, è uno studioso e profondo conoscitore delle ritualità sivigliane nello specifico.

Terminata la parte di pre-allestimento della mostra documentale della settimana santa di Taranto, il progetto “Taranto -Granada: un ponte di fede, un puente de fe”, nella sua seconda edizione, ora parte per Granada, dove il 23 marzo sarà inaugurata dalla Alcaldesa, Marifran Carazo.

Dopo il successo presso l’associazione Artava in via Duomo 222, visitata da quanti hanno amato vedere le foto nell’atmosfera della città vecchia, la mostra documentale è stata spostata all’Archivio di Stato di Taranto, dove, nonostante gli orari di apertura non favorissero l’afflusso del grande pubblico, il risultato è stato ancora migliore, ovvero più di quanto ci si aspettava. Qui è stato possibile ammirare anche una serie di fotografie della settimana santa della città dell’Alhambra, che hanno destato molta curiosità. Magari l’afflusso di visitatori è stato favorito anche dalla contemporanea presenza a Taranto, accompagnato dalla signora Fatima, di Adelardo Mora, componente dell’Associazione degli ex-Hermano Mayor di Granada. Il dottor Mora, infatti, ha potuto e voluto ampiamente spiegare, le foto esposte e le peculiarità della settimana santa granadina. Sono proprio questi eventi che stanno tenendo collegate le due città nell’ambito del progetto della nostra associazione che presto diventerà un gemellaggio vero e proprio, non appena sarà possibile formalizzare i documenti tra i due Municipi. Ricordiamo infatti che il Consiglio Comunale di Taranto, con una votazione all’unanimità, ha dato mandato al sindaco Bitetti, di perseguire l’obbiettivo del gemellaggio con Granada, atto conseguente al patto di amicizia tra le due città siglato nella precedente consiliatura. Segnaliamo altresì che le foto di Granada, sono rimaste e fanno parte dell’allestimento che l’Archivio di Stato di Taranto sta per riaprire, volendo proseguire l’esposizione con una parte del materiale rimasto a Taranto, alcune immagini che sono dell’archivio ed altre che facevano parte della esposizione dello scorso anno. L’apertura della nuova esposizione presso l’Archivio sarà praticamente in contemporanea con l’inaugurazione di Granada. Infatti alle 11.30 di lunedì, 23 marzo, come già anticipato, presso il Collegio Mayor Santa Cruz la Real di Granada, sito al civico 6 di piazza San Domenico, sarà inaugurata dalla sindaco signora Marifran Carazo, l’esposizione granadina che è parte del progetto 2026 dell’Associazione. Oltre alle nuove foto che documentano gli eventi della settimana santa tarantina, alcuni oggetti di artigianato realizzati dall’associazione Artava e la riproduzione di una troccola realizzata da Angelo Solito. Il progetto di eventi di quest’anno comprende anche la celebrazione del convegno internazionale che stiamo vedendo di organizzare. Le relazioni dovrebbero tenersi nelle mattinate dell’8 e del 9 di maggio, ciò per permettere alla Alcaldesa di partecipare alla processione a mare di San Cataldo. Oltre a soddifare un desiderata della sindaco, ci permette, come associazione, di promuovere un’altra parte della cultura popolare religiosa della nostra città, che è uno

È stata inaugurata sabato 31 gennaio, nella sede dell’associazione Artava in via Duomo, la seconda edizione della mostra fotografica “Granada e Taranto – Un puente de fe / Un ponte di fede”, progetto culturale che mette in dialogo i riti della Settimana Santa delle due città come linguaggio comune di identità, memoria e tradizione. L’iniziativa, sostenuta da Confcommercio e patrocinata dal Comune di Taranto, proseguirà fino al 7 febbraio negli spazi di Artava, per poi approdare dal 7 al 12 marzo 2026 all’Archivio di Stato. Dal 22 al 26 marzo 2026 la mostra sarà ospitata a Granada, nel Real Colegio Mayor de Santa Cruz, all’interno di un percorso di scambi culturali dedicato ai riti pasquali.


Anche quest’anno, come è avvenuto lo scorso anno, la presenza delle immagini della settimana santa tarantina presso l’associazione Artava, è stato un grande successo di presenze e di interesse.

Il progetto valorizza una delle forme di turismo esperienziale più ricercate, quella legata al patrimonio religioso e rituale, rafforzando un legame culturale che guarda al Mediterraneo come spazio di incontro e identità condivisa. «È il secondo anno consecutivo e continuiamo il percorso avviato: una mostra documentale che illustra a Granada i riti della Settimana Santa tarantina», spiega Gigi Montenegro, presidente dell’associazione “La veste rossa”. «Le fotografie non sono artistiche, ma testimoniano momenti significativi della nostra tradizione. Dopo Artava ci sposteremo all’Archivio di Stato, dove saranno esposte anche immagini provenienti da Granada, insieme a oggetti di artigianato che richiamano le nostre confraternite. La stessa mostra sarà poi portata in Spagna, proseguendo un tracciato che ha già portato alla firma del patto di amicizia tra le due città, destinato a diventare un vero gemellaggio».
Montenegro annuncia inoltre la presenza, il 7 marzo, di Adelardo Mora, rappresentante dell’alcaldía di Granada e membro della federazione delle confraternite, in visita a Taranto in occasione dell’esposizione.
Artava ha contribuito attivamente alla realizzazione della tappa tarantina. «Per noi è fondamentale creare collaborazioni sul territorio e questa iniziativa porta la nostra arte e la nostra cultura anche all’estero», afferma il presidente Armando Blasi. «I soci hanno realizzato opere dedicate al territorio e all’evento, confermando lo spirito creativo dell’associazione. Nonostante le difficoltà, continuiamo a lavorare con entusiasmo e a programmare nuove attività, dai progetti per il Carnevale al Premio Mica Russo, dai concerti con l’associazione Arturo Toscanini alla mostra itinerante “Troccole d’autore”, attualmente esposta anche a Milano».
La mostra “Un puente de fe / Un ponte di fede” si conferma così un tassello significativo nel percorso di collaborazione culturale tra Taranto e Granada, un ponte simbolico che unisce comunità e tradizioni attraverso la forza condivisa dei riti pasquali.

É stato definito dal gruppo di lavoro il programma dell’Associazione per il prossimo anno. Intanto il comitato scientifico è già al lavoro per l’annuale convegno. Com’è noto nell’anno che sta per terminare, è stato necessario derograre e rinviare il convegno la cui celebrazione sarebbe capitata nel bel mezzo della campagna elettorale per le recenti elezioni regionali, cosa che l’associazione ha voluto evitare. Intanto anche per 2026, come richiesto anche dalla sindaco di Granada, sarà ripetuta l’esperienza della mostra documentale sui riti della settimana santa di Taranto, in collaborazione con la Confcommercio di Taranto e la civica amministrazione che ha concesso il proprio patrocinio gratuito. L’esposizione quest’anno si svolgerà dal 22 al 26 marzo, presso il Collegio Universitario Santa Cruz la Real, sito in Plaza Santo Domingo, 6. Se possibile questo sito è ancora più prestigioso della sede dell’albo dei farmacisti che ospitò la mostra lo scorso anno. In primo luogo perchè è proprio attiguo alla chiesa di San Domenico, sede di quattro importanti Confraternite granadine. Poi perchè è sede di numerose iniziative del mondo confraternale. Non è un caso che, durante la nostra esposizione, nel pomeriggio di mercoledì 25 marzo Radio Cope ha chiesto di presentare la pubblicazione per la settimana santa andalusa, edita dall’importante emittente radiofonica. Saranno la sindaco di Granada, Marifran Carazzo, l’arcivescovo Monsignor José Maria Gil Tamayo o il delegato alle confraternite José Gabriel Martìn Rodriguez, ed il Presidente della Federazione delle Confraternite, Armando Ortìz ad inaugurare domenica 22 marzo alle 12,00, l’esposizione che quest’anno ospiterà insieme a nuove foto di Taranto, anche una serie di produzioni artigianali legati agli eventi del Triduo Sacro. Di tutte le esposizioni farà parte un documentario che racconta la città e gli eventi, nel quale sono citati naturalmente i sostenitori dell’iniziativa dell’associazione. L’associazione dei pugliesi in Spagna che ha sede a Madrid, anche quest’anno ha dato sostegno all’iniziativa, ed hanno confermato la loro presenza all’inaugurazione. L’esposizione di Granada, come già avvenuto, sarà preceduta da due anteprime che si terranno a Taranto. Primo appuntamento 31 gennaio-8 Febbraio 2026, presso l’associazione Artava in via Duomo, 222, che si trova nel cuore del centro storico della città vecchia. La stessa esposizione con l’aggiunta di alcune foto originali di Granada, la ripeteremo dal 7 al 14 di marzo, presso l’Archivio di Stato di Taranto.

Per quanto invece attiene il convegno e le attività che organizziamo al latere, lo svolgimento è previsto dal 6 all’11 di maggio. Ciò per venire incontro all’Alcaldesa di Granada, Da Marifran Carazo, che ha espresso il desiderio di partecipare ed assistere alla processione a mare di San Cataldo. Ovviamente dovendo raccordare il tutto con i voli da e perl la spagna, è possibile che vi sia uno slittamente delle date indicate. Confermato il tema «L’Addolorata: da Madre di Gesù a Madre della Chiesa». Tra i relatori oltre l’Alcaldesa di Granada, Juan Miguel Vega, direttore di Canal Sur, la radiotelevisione andalusa. Fernando Egea delegato alla cultura della Giunta dell’Andalusia; Armando Ortiz, presidente della Reale Federazione delle Confraternite e Adelardo Mora, membro di numerose commissioni di questo stesso ente. Ed ancora i rappresentanti dell’Associazione Pugliesi in Spagna,mentre è in corso di realizzazione l’elenco dei relatori locali alcuni dei quali sono già stati contattati, e ad essi saranno aggiunti i rappresentanti  istituzionali della città che sembra voler dar seguito al gemellaggio tra Taranto e Granada, processo iniziato con la firma del patto di amicizia tra le due città. Naturalmente altre iniziative saranno aggiunte all’evento convegno, come s’è sempre fatto. Tra queste il consueto confronto in musica, tre le marce processionali spagnole e quelle nostrane. Ma di questo come di altre eventuali iniziative daremo notizia quando saranno messe a munto.

Restano solo alcuni particolari da definire, ma il progetto delle attività per il 2026, è sostanzialmente definito. Sarà realizzata a fine novembre, ovvero dopo le elezioni regionali, la breve trasmissione tv, in diretta/registrata, grazie alla collaborazione che l’associazione ha potuto fissare con Studio 100 tv di Taranto, e TG7 la televisione municipale di Granada diffusa in tutta l’Andalusia, una breve trasmissione che verterà sulla valenza e l’importanza che ha il convegno internazionale di Taranto nell’ambito degli studi e ricerche sulla cultura popolare religiosa e le sue origini.

Accettando di ripetere l’esperienza espositiva dello scorso anno a Granada, sui riti della settimana santa di Taranto, allargata al suo territorio, sono state fissate due anteprime di questa esposizione per far conoscere a quanti sono interessati, ciò che l’associazione porterà in Spagna.

La prima sarà anche quest’anno presso l’associazione ARTAVA dal 31 gennaio all’8 febbraio grazie alla collaborazione di questa organizzazione. La mostra sarà allestita presso la sede di via Duomo, 222 e rappresenterà un’anteprima completa della mostra di Granada. Quest’anno comprenderà oltre alle immagini ed un video, anche copie di alcuni documenti storici relativi alla Settimana Santa di Taranto.

Presso l’Archivio di Stato di Taranto, una seconda mostra da sabato 7 al 14 marzo. Qui insieme a parte della nostra mostra allestita nel cuore della città vecchia, alcune foto di Granada, parte della mostra già esistente nell’archivio, ed alcuni oggetti di artigianato realizzati proprio per la nostra esposizione.

La mostra a Granada si terrà dal 22 al 28 marzo 2026, ma non più in Calle San Jerónimo 16 nella sala dell’Albo dei Farmacisti. La sede è in via di definizione e sarà sempre nel centro storico della città dell’Alhambra, ovvero nel cuore delle mete generalmente scelte dai fedeli. Saranno esposte anche qui le copie dei documenti conservati nell’Archivio di Stato di Taranto, insieme agli oggetti di artigianato e alcune foto della provincia.

Il convegno non ha ancora una data fissa, poichè le sessioni delle relazioni, intanto vanno coordinate con le partenze/arrivi dei voli da Bari per Malaga o per Siviglia, in accordo con i relatori. Ma anche con il possibile approccio al gemellaggio delle due città, il cui iter ha preso le mosse con il patto d’amicizia siglato durante il convegno del 2024 tra le civiche amministrazioni delle due città. Il legame è quel “Ponte di fede“, che poi è il titolo del progetto della nostra Assiciazione. Orientativamente comunque si dovrebbe svolgere tra il 5, 6 e 7 maggio, in modo che il Sindaco di Granada, Da Marifran Carazo Villalonga, come da lei stessa richiesto, possa partecipare alla processione a mare di San Cataldo. Quindi l’8 maggio la delegrazione spagnola deve essere a Taranto.

Il tema del congresso resta quello annunciato: “L’Addolorata: da Madre di Gesù a Madre della Chiesa“. I nomi dei relatori saranno resi noti non appena gli invitati daranno conferma della loro presenza.

Di seguito il cambio di programma rd una proposta per i prossimi eventi che intendiamo organizzare. Come sempre, accogliamo volentieri idee, suggerimenti e raccomandazioni. Naturalmente, da discutere insieme.

– A metà ottobre allo Studio 100, in diretta/differita con il TG7 Granada, un breve intervento sull’importanza del convegno internazionale di Taranto.

– Ad ARTAVA: dal 31 gennaio all’8 febbraio allestiremo la nostra anteprima completa della mostra di Granada edizione 2026, a cui aggiungeremo copie di alcuni documenti storici relativi alla Settimana Santa.

– Presso l’Archivio di Stato, una seconda mostra da sabato 28 febbraio al 7 marzo; oppure dal 7 al 14 marzo, buona parte della nostra mostra di Granada 2026, alcune foto di Granada e parte della mostra già esistente dell’archivio. Nello stesso periodo, potrebbe aver luogo uno confronto in musica con gli studenti del liceo musicale, organizzato in collaborazione con l’archivio.

– La mostra a Granada si terrà dal 21 al 28 marzo 2026, nella sala dell’Albo dei Farmacisti, in via San Jerónimo 16. Saranno esposte anche copie dei documenti conservati nell’archivio, oggetti di artigianato e alcune foto della provincia.

– Il congresso non ha ancora una data fissa, perchè bisogna coordinare le partenze dei voli da Bari a Malaga o Siviglia. Proponiamo comunque che si svolga tra il 4, 5, 6 e 7 maggio, in modo che il Sindaco di Granada, Marifran Carazo, possa partecipare alla processione a mare di San Cataldo, come da lei stessa richiesto. Quindi l’8 maggio deve essere a Taranto. Ricordo a tutti che il tema del XII° e XIII° convegno internazionale sulla cultura popolare religiosa (due edizioni insieme) rimane “L’Addolorata: da Madre di Gesù a Madre della Chiesa“.

Alcune concomitanze contingenti, impegni delle pubbliche amministrazioni oggi concentrate in particolare sul fonte industriale e sindacale, ed altri avvenimenti di carattere personale, stanno spingendo il comitato organizzatore del convegno a riflettere sulla data di celebrazione dell’annuale appuntamento sulla cultura popolare religiosa. Com’è noto per il 2025 l’appuntamento del XII simposio che avrà come tema: «L’Addolorata: da Madre di Gesù a Madre della chiesa» era stato spostato a metà di ottobre per il concomitante Giubileo delle Confraternite nello scorso maggio.

Ma è in corso un’approfondita riflessione, come detto, per una serie di circostanze concomitanti, ipotizzando di soprassedere in questa data, e spostando tutto al prossimo anno, quando ci è stato chiesto di riptere a Granada l’esposizione, che tanto successo ha avuto lo scorso aprile.

Magari anche nel tentativo di far diventare il convegno stesso, l’occasione per concretizzare il gemellaggio tra Taranto e Granada. In questo caso è molto probabille che la presenza delle massime autorità della città di Granada, sia contemporanea con le celebrazioni per il Patrono della città bimare, San Cataldo.

Non appena sarà assunta la decisione definitiva, e tutti avremo le idee un po’ più chiare di adesso, ne daremo comunicazione non mancheremo di darne pronta comunicazione.

Volendo documentare con la rassegna stampa e le immagini che sono state dedicate dai media all’iniziativa dell’associazione, è stata creata una nuova sezione del nostro sito web che tratta delle mostre realizzate nel 2025 dall’Associazione.

Nell’apposita sezione sistemata sulla barra principale degli argomenti, troverete le due edizioni della mostra fotografica documentale sulla settimana santa realizzata a Taranto ed a quella allestita in calle Sal Jeronimo a Granada, nella sede dell’Albo dei Farmacisti. Per ciascuna delle tre edizioni, la prima presso l’associazione Artava, quella allestita nel salone meridionale del Castello Aragonese, e la già citata esposizione granadina, sono state pubblicate anche le immagini, e le note-stampa dedicate.

Intanto, anche su sollecitazione della civica amministrazione di Granada e della Alcaldesa Maifran Carazo, nonchè dal presidente della Federazione delle Confraternite, Armando Ortiz, e dal presidente onorario dell’Associazione per l’Andalusia, Adelardo Mora, stiamo lavorando per l’allestimento di una nuova esposizione da realizzarsi nella città dell’Alambra il prossimo marzo 2026, legata sempre a quella “catena di fede” che è l’anello di congiunzione tra le due città. Anche in questo caso il filo conduttore della mostra sarà la settimana santa, visto con altri aspetti che riguardano questo evento, così caro alle due città.

La gentilezza, la cortesia e la buona educazione della signora Alcaldesa di Granada,
Marifran Carazo, nonostante la grottesca scarsa creanza ricevuta durante il convegno
2024, hanno sinceramente rianimato gli esponenti di questa associazione. Il metro per
misurare tutto questo è la disponibilità dell’amatissima sindaco della città
dell’Alhambra a ritornare a Taranto, compatibilmente con i suoi impegni istituzionali,
per il prossimo convegno. Tutto ciò la Signora Alcaldesa lo ha pubblicamente ribadito
anche dopo la chiusura della mostra documentale sulla settimana santa di Taranto, lo
scorso 12 aprile a Granada, della quale è stata madrina. Infatti, durante gli incontri sui
palchi istituzionali per le processioni della città andalusa, alle molte autorità presenti,
Marifran Carazo ha voluto esprimere l’apprezzamento per il lavoro della nostra asso-
ciazione in occasione della sua presenza a Taranto, nonostante qualche malaccorto
personaggio si sia impegnato a fondo per rovinare tutto. Inutile dire che
l’apprezzamento ricevuto e la possibilità di riaverla ospite della città e della Puglia ci ha
spinti a metterci al lavoro per il programma del XII° convegno internazionale sulla cul-
tura popolare religiosa del prossimo ottobre il cui tema è già stato annunciato:
«L’Addolorata da Madre di Gesù a Madre della Chiesa», e cominciare a lavorare alla
prima bozza del progetto per il 2026.
Per dire il vero la stessa Alcaldesa ha suggerito di pensare ad una nuova iniziativa da
realizzarsi a Granada per il prossimo anno, per dar seguito alla mostra tenutasi presso il
Collegio dei Farmacisti di Granada dal 6 al 12 aprile di quest’anno, assecondando an-
che la volontà mostrata da tanti “granadini”, di venire a vivere i riti della settimana santa
di Taranto e della Puglia.
Non sarà facile, ovviamente, ma la disponibilità di avere degli spazi per promuovere
accanto alla cultura popolare andalusa, quella della religiosità popolare pugliese, è sicu-
ramente un’occasione da sfruttare.
Accanto alla parte culturale è sicuramente possibile promuovere anche la gastronomia
nostrana e le nostre produzioni tipiche, perché l’associazione sta infatti pensando di of-
frire queste opportunità a chi ha voglia di cogliere questa occasione.
C’è da augurarsi che si sappia e si possa utilizzare questa occasione per la quale la no-
stra associazione ha sicuramente un ruolo trainante.
Peraltro, la collaborazione aperta il “progetto Italea, il turismo delle radici”, e la pre-
senza degli esponenti dell’Associazione dei Pugliesi in Spagna, presenti
all’inaugurazione della mostra, sta cominciando ad aprire scenari nei quali ci auguria-
mo la parte produttiva della città e pugliese sappia e voglia inserirsi. Per quel che ci ri-
guarda, continueremo con rinnovato impegno a fare quanto è nelle nostre possibilità
per migliorarci e promuovere tutto ciò per cui l’associazione è nata.

Marifran Carazo